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INUVER*INAL 120D 100MCG+6MCG

INUVER*INAL 120D 100MCG+6MCG

CHIESI FARMACEUTICI SpA
minsan: 037798016

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AVVERTENZE
Usare con cautela il farmaco in pazienti con aritmia cardiaca, stenosiaortica subvalvolare idiopatica, miocardiopatia ipertrofica ostruttiva, gravi malattie cardiache, in particolare infarto miocardico acuto,ischemia cardiaca, insufficienza cardiaca congestizia, patologie vascolari occlusive. Molta attenzione anche quando si trattano pazienti connoto o sospetto prolungamento dell'intervallo QTc, sia congenito cheindotto da farmaci. Il formoterolo stesso puo' provocare un prolungamento dell'intervallo QTc. Cautela anche quando e' utilizzato da pazienti con tireotossicosi, diabete mellito, feocromocitoma ed ipokaliemia non trattata. La terapia con medicinali beta 2-agonisti puo' provocare,potenzialmente, una grave ipokaliemia. Particolare cautela in pazienti affetti da asma grave poiche' questo effetto puo' essere potenziatodalla ipossia. La ipokaliemia puo' anche essere potenziata da trattamenti concomitanti con altri medicinali che possono indurre ipokaliemia.Cautela anche nell'asma instabile, quando possono essere usati alcunibroncodilatatori "al bisogno". L'inalazione di formoterolo puo' causare un aumento dei livelli di glucosio nel sangue: nei diabetici monitorare costantemente la glicemia. Se si deve effettuare una anestesia con anestetici alogenati, assicurarsi che Inuver non venga somministratoda almeno 12 ore prima, causa rischio di aritmie cardiache. Con cautela in pazienti con tubercolosi polmonare attiva o quiescente, infezioni fungine e virali delle vie respiratorie. Non interrompere il trattamento bruscamente. L'aumento dell'uso di broncodilatatori "al bisogno"e' indice di un peggioramento delle condizioni di base e giustifica una modifica della terapia. Il peggioramento improvviso e progressivo del controllo dell'asma o della BPCO e' potenzialmente pericoloso per lavita. Considerare la necessita' di aumentare la terapia con corticosteroidi, per via inalatoria o per via orale, o iniziare una terapia conantibiotici se si sospetta una infezione. Non iniziare la terapia durante un'esacerbazione oppure se hanno un significativo peggioramento oun deterioramento acuto dell'asma. Durante la terapia possono manifestarsi eventi avversi gravi correlati all'asma ed esacerbazioni. Si puo' manifestare broncospasmo paradosso, con un immediato aumento di respiro sibilante e respirazione rapida dopo la somministrazione: somministrare subito per via inalatoria un broncodilatatore ad effetto rapido;sospendere subito Inuver e sottoporre a terapia alternativa, se necessario. Non usare il farmaco come terapia iniziale dell'asma. Tenere sempre a portata di mano il broncodilatatore a rapida azione per il trattamento degli attacchi acuti di asma. Assumere Inuver giornalmente come prescritto, anche quando i pazienti sono asintomatici. Assumere le inalazioni al bisogno di Inuver in risposta ai sintomi dell'asma, ma non sono da intendersi per uso profilattico regolare. Quando i sintomi dell'asma sono sotto controllo, considerare di ridurre gradualmente ladose di Inuver. Si deve usare la piu' bassa dose efficace. Si possonopresentare effetti sistemici con i corticosteroidi inalatori in particolare quando prescritti per periodi prolungati e ad alti dosaggi: sindrome di Cushing, aspetto cushingoide, soppressione surrenalica, ritardo della crescita nei bambini e negli adolescenti, riduzione della densita' minerale ossea, cataratta e glaucoma e, piu' raramente, una seriedi effetti psicologici o comportamentali che includono iperattivita'psicomotoria, disturbi del sonno, ansia, depressione o aggressivita'.L'uso di Inuver con il dispositivo spaziatore AeroChamber Plus, se confrontato con l'utilizzo dell'erogatore standard, non aumenta l'esposizione totale sistemica al formoterolo e riduce l'esposizione sistemicaal beclometasone-17-monopropionato; mentre c'e' un aumento per il Beclometasone dipropionato immodificato che raggiunge la circolazione sistemica attraverso il polmone. L'uso di alte dosi di corticosteroidi inalatori per lunghi periodi puo' causare soppressione surrenale e crisisurrenali acute. I bambini di eta' inferiore ai 16 anni che assumono/inalano dosi di beclometasone dipropionato piu' alte di quelle raccomandate possono essere particolarmente a rischio. I sintomi di crisi surrenalica sono vaghi e possono includere: anoressia, dolori addominali,perdita di peso, stanchezza, mal di testa, nausea, vomito, ipotensione, diminuzione del livello di conoscenza, ipoglicemia e convulsioni. Considerare una copertura addizionale con corticosteroidi sistemici durante periodi di stress o chirurgia elettiva. Attenzione quando si passaalla terapia con Inuver, specie se c'e' ragione di credere che la funzionalita' surrenalica sia compromessa da una precedente terapia con steroidi sistemici. Pazienti che sono stati trasferiti da una terapia con corticosteroidi orali ad una con corticosteroidi inalatori possonorimanere a rischio di un peggioramento della riserva surrenale per unconsiderevole periodo di tempo. Possono essere a rischio anche pazienti che hanno avuto bisogno, in passato, di alti dosaggi di corticosteroidi in casi di emergenza o che sono stati trattati per un periodo prolungato con alte dosi di corticosteroidi per via inalatoria. Segnalatoaumento della incidenza di polmonite in pazienti con BPCO in trattamento con corticosteroidi per via inalatoria. Vi e' qualche evidenza di un aumentato rischio di polmonite con l'aumento della dose di steroidima questo non e' stato dimostrato in maniera conclusiva dagli studi. Non c'e' evidenza clinica conclusiva di differenze all'interno della classe circa l'entita' del rischio di polmonite tra i corticosteroidi inalatori. I medici devono rimanere vigili per il possibile sviluppo dipolmonite nei pazienti con BPCO poiche' le manifestazioni cliniche diquesto tipo di infezioni si sovrappongono ai sintomi delle riacutizzazioni di BPCO. I fattori di rischio della polmonite in pazienti con BPCO comprendono il fumo, l'eta' avanzata, il basso indice di massa corporea e la BPCO grave. Il farmaco contiene una piccola quantita' di etanolo (circa 7 mg per erogazione); comunque ai normali dosaggi la quantita' di etanolo e' irrilevante e non costituisce un rischio per il paziente. I pazienti devono risciacquare la bocca o fare gargarismi con acqua o lavarsi i denti dopo aver inalato la dose prescritta per minimizzare il rischio di infezioni di candidosi orofaringea. Disturbi visivi. Con l'uso di corticosteroidi sistemici e topici possono essere riferiti disturbi visivi. Se un paziente si presenta con sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, e' necessario considerare il rinvio a un oculista per la valutazione delle possibili cause che possonoincludere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSC), che sono state segnalate dopo l'uso di corticosteroidi sistemici e topici.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Adrenergici e altri medicinali per le malattie ostruttive delle vie respiratorie.
CONSERVAZIONE
Prima della dispensazione al paziente: conservare in frigorifero (2-8gradi C). Dopo la dispensazione: non conservare a temperature superiori ai 25 gradi C. Il contenitore contiene un liquido pressurizzato. Nonesporre a temperature piu' alte di 50 gradi C. Non forare il contenitore.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al beclometasone dipropionato, al formoterolo fumarato diidrato o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
DENOMINAZIONE
INUVER 100/6 MCG PER EROGAZIONE SOLUZIONE PRESSURIZZATA PER INALAZIONE
ECCIPIENTI
Norflurano (HFA-134a), etanolo anidro, acido cloridrico.
EFFETTI INDESIDERATI
Poiche' il farmaco contiene beclometasone dipropionato e formoterolo fumarato diidrato, le reazioni avverse attese per tipo e gravita' sonoquelle associate a ciascuno dei due componenti. Non vi e' incidenza dieventi avversi aggiuntivi in seguito alla somministrazione concomitante dei due principi attivi. Gli effetti indesiderati associati al beclometasone dipropionato ed al formoterolo, somministrati sia come associazione fissa (Inuver) che come singoli componenti, sono riportati diseguito, elencati per classificazione per organi e sistemi. Le frequenze sono cosi' definite: molto comune (>=1/10) comune (>=1/100 e <1/10)non comune (>=1/1.000 e <1/100), rara (>= 1/10.000 < 1/1.000) e moltorara (<= 1/10.000). Le reazioni avverse comuni e non comuni risultanodai dati degli studi clinici condotti in pazienti asmatici e con BPCO. Infezioni ed infestazioni. Comune: faringite, candidiasi orale, polmonite (nei pazienti con BPCO); Non comune: influenza, infezione fungina orale, candidiasi orofaringea, candidiasi esofagea, candidiasi vulvovaginale, gastroenterite, sinusite, rinite. Patologie del sistema emolinfopoietico. Non comune: granulocitopenia; molto raro: trombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: dermatite allergica;molto raro: reazioni di ipersensibilitá quali eritema, edema delle labbra, della faccia, degli occhi e della faringe. Patologie endocrine. Molto raro: soppressione surrenale. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non comune: ipokaliemia, iperglicemia. Disturbi psichiatrici. Non comune: irrequietezza; non noto: iperattività psicomotoria, disturbi del sonno, ansia, depressione, aggressività, disturbi di comportamento (prevalentemente nei bambini). Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea; tremore, vertigini. Patologie dell'occhio. Molto raro:glaucoma, cataratta; non noto: visione offuscata. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non comune: otosalpingite. Patologie cardiache. Non comune: palpitazioni, intervallo QT corretto dell'elettrocardiogramma prolungato, modificazione dell'elettrocardiogramma, tachicardia, tachiaritmia, fibrillazione atriale; raro: extrasistoli ventricolari, angina pectoris. Patologie vascolari. Non comune: iperemia, rossore. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: disfonia; noncomune: tosse, tosse produttiva, irritazione della gola, crisi asmatica; raro: broncospasmo paradosso; molto raro: dispnea, esacerbazione dell'asma. Patologie gastrointestinali. Non comune: diarrea, bocca secca, dispepsia, disfagia, sensazione di bruciore alle labbra, nausea, disgeusia. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: prurito, eruzione cutanea, iperidrosi, orticaria; raro: angioedema. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Non comune: spasmi muscolari, mialgia; molto raro: ritardo di crescita in bambini e adolescenti. Patologie renali e urinarie. Raro: nefrite. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Molto raro: edema periferico. Esami diagnostici. Non comune: proteina c-reattiva aumentata, conta delle piastrine aumentata, acidi grassi liberi aumentati, insulina ematica aumentata, corpi chetonici ematici aumentati, riduzione del cortisolo ematico; raro: pressione arteriosa aumentata, pressione arteriosa ridotta; molto raro: densità ossea ridotta. Come per altre terapie inalatorie, si puo' manifestare broncospasmoparadosso. Tra le reazioni avverse osservate, quelle tipicamente associate al formoterolo sono: ipokaliemia, cefalea, tremore, palpitazioni, tosse, spasmi muscolari e prolungamento dell'intervallo QTc. Le reazioni avverse tipicamente associate al beclometasone dipropionato sono:infezioni orali fungine, candidosi orale, disfonia, irritazione dellagola. La disfonia e la candidosi possono essere alleviate con gargarismi o sciacquandosi la bocca con acqua o lavandosi i denti dopo aver usato il prodotto. La candidosi sintomatica puo' essere trattata con una terapia antimicotica topica mentre si continua il trattamento. Gli effetti sistemici dei corticosteroidi inalatori (ad esempio il beclometasone dipropionato) possono verificarsi in particolar modo quando si somministrano alte dosi del medicinale per lunghi periodi di tempo, e possono comprendere: soppressione surrenale, diminuzione della densita'minerale ossea, ritardo della crescita in bambini e adolescenti, cataratta e glaucoma. Si possono verificare anche reazioni di ipersensibilita' che includono rash, orticaria, prurito, eritema ed edema ad occhi, viso, labbra e gola. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Non ci sono esperienze o dati sulla sicurezza del propellente HFA-134ain gravidanza o nell'allattamento nella specie umana. Tuttavia studisugli effetti di HFA-134a sulla funzione riproduttiva e sullo sviluppoembriofetale negli animali non hanno evidenziato eventi avversi clinicamente rilevanti. Gravidanza Non vi sono dati clinici rilevanti sull'uso di Inuver in donne in gravidanza. Studi nell'animale con l'associazione di beclometasone dipropionato e formoterolo hanno evidenziato segni di tossicita' sulla sfera riproduttiva dopo elevata esposizione sistemica (vedere paragrafo 5.3 Dati preclinici di sicurezza). A causa dell'effetto tocolitico dei beta2-simpaticomimetici occorre esercitareparticolare cautela durante il travaglio. Non e' raccomandato l'uso diformoterolo durante la gravidanza ed in particolare alla fine della gravidanza o durante il travaglio a meno che non esista nessuna (e piu'sicura) altra alternativa disponibile. Inuver deve essere usato durante la gravidanza solamente se i benefici attesi superano i potenzialirischi. Non ci sono dati clinici rilevanti sull'uso di Inuver nell'allattamento nella specie umana. Nonostante non ci siano dati in esperimenti su animali, e' ragionevole ritenere che il beclometasone dipropionato sia secreto nel latte materno, come altri corticosteroidi. Non e'noto se il formoterolo passi nel latte materno, ma e' stato ritrovatonel latte di animali. La somministrazione del farmaco durante l'allattamento deve essere presa in considerazione solo nei casi in cui i benefici attesi superino i potenziali rischi.
INDICAZIONI
Asma. Il farmaco e' indicato nel trattamento regolare dell'asma quandol'uso di un prodotto di associazione (corticosteroide per via inalatoria e beta 2-agonista a lunga durata d'azione) e' appropriato: in pazienti non adeguatamente controllati con corticosteroidi per via inalatoria e beta 2 -agonisti per via inalatoria a rapida azione usati "al bisogno" oppure; in pazienti che sono gia' adeguatamente controllati siacon corticosteroidi per via inalatoria che con beta 2-agonisti a lunga durata d'azione. Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO). Trattamento sintomatico di pazienti con BPCO grave (FEV 1 < 50% del valore normale previsto) e una storia di ripetute esacerbazioni, che abbiano sintomi importanti nonostante la terapia regolare con broncodilatatoria lunga durata d'azione.
INTERAZIONI
Interazioni farmacocinetiche. Il beclometasone dipropionato si metabolizza molto rapidamente tramite le esterasi. Beclometasone dipende in misura minore dal metabolismo di CYP3A rispetto ad altri corticosteroidi e, in generale le interazioni sono improbabili; tuttavia, poiche' non puo' essere esclusa la possibilita' di effetti sistemici con l'utilizzo concomitante di forti inibitori del CYP3A (ad esempio ritonavir, cobicistat), si raccomanda di prestare attenzione e di monitorare adeguatamente l'uso di tali agenti. Interazioni farmacodinamiche. Evitare l'utilizzo di beta-bloccanti in pazienti asmatici (inclusi i colliri).Se vengono somministrati beta-bloccanti per ragioni impellenti, l'effetto del formoterolo sara' ridotto o annullato. D'altra parte l'uso concomitante di altri medicinali beta adrenergici, puo' dar luogo ad effetti potenzialmente additivi, pertanto si richiede cautela nella prescrizione di teofillina o altri beta-adrenergici contemporaneamente al formoterolo. Il trattamento simultaneo con chinidina, disopiramide, procainamide, fenotiazine, antiistaminici, inibitori delle monoaminossidasi e antidepressivi triciclici puo' causare un prolungamento dell'intervallo QTc e aumentare il rischio di aritmie ventricolari. Inoltre, L-dopa, L-tiroxina, ossitocina ed alcool possono alterare la tolleranza cardiaca nei confronti dei beta-2 simpaticomimetici. Il trattamento concomitante con inibitori delle monoaminossidasi, inclusi medicinali conproprieta' simili come furazolidone e procarbazina, possono causare reazioni ipertensive. C'e' un elevato rischio di aritmie in pazienti sottoposti simultaneamente ad anestesia con idrocarburi alogenati. Il trattamento concomitante con derivati xantinici, steroidi o diuretici puo' potenziare un possibile effetto di ipokaliemia dei beta2-agonisti.In pazienti trattati con glucosidi digitalici, una ipokaliemia puo' incrementare la predisposizione alle aritmie. Inuver contiene una piccola quantita' di etanolo. Esiste una teorica possibilita' di interazionein pazienti particolarmente sensibili che assumono disulfiram o metronidazolo.
POSOLOGIA
Il farmaco e' per uso inalatorio. Il farmaco non e' indicato per il trattamento iniziale dell'asma. Il dosaggio dei componenti varia da paziente a paziente e deve essere adattato in relazione alla gravita' della malattia, non solo quando si inizia, ma anche quando il dosaggio viene modificato. Se si ha bisogno di una combinazione di dosi diverse daquelle disponibili con l'associazione fissa, prescrivere le dosi appropriate di beta 2-agonisti e/o corticosteroidi in inalatori separati.Il beclometasone dipropionato presente nell' Inuver e' caratterizzatoda una distribuzione di particelle extrafini tale da determinare un effetto piu' potente rispetto alla distribuzione di particelle non extrafini. Pertanto la dose giornaliera totale di beclometasone dipropionato somministrata mediante Inuver deve essere inferiore a quella somministrata mediante una formulazione di beclometasone dipropionato non extrafine. Quando si paziente passa da una formulazione non extrafine adInuver, la dose di beclometasone dipropionato deve essere inferiore esara' necessario adattarla alle necessita' individuali del paziente. Due modalita' di trattamento. 1. Terapia di mantenimento: il farmaco e'assunto come trattamento di mantenimento regolare con un altro broncodilatatore a rapida azione da utilizzarsi al bisogno. 2. Terapia di mantenimento e al bisogno: il farmaco e' assunto sia quale trattamento di mantenimento regolare sia al bisogno in risposta ai sintomi dell'asma. 1. Terapia di mantenimento. Tenere sempre a disposizione l'altro broncodilatatore a rapida azione per l'uso al bisogno. Dosaggio raccomandato per adulti dai 18 anni in su: una o due inalazioni due volte al giorno. La dose giornaliera massima e' di 4 inalazioni. 2. Terapia di mantenimento e al bisogno. I pazienti assumono una dose giornaliera dimantenimento di Inuver e inoltre assumono Inuver al bisogno in risposta ai sintomi dell'asma: prendere in considerazione questo trattamentospecie per i pazienti con: controllo dell'asma inadeguato e necessita'di un farmaco al bisogno; esacerbazioni dell'asma che hanno richiesto, in passato, un intervento medico. Chi assume un alto numero di inalazioni al bisogno di Inuver necessita di uno stretto monitoraggio deglieventi avversi correlati alla dose. Dai 18 anni in su: la dose di mantenimento raccomandata e' di 1 inalazione due volte al giorno. Assumere un'ulteriore inalazione al bisogno in risposta ai sintomi. Se i sintomi persistono dopo alcuni minuti, assumerne un'altra. La dose massimagiornaliera e' di 8 inalazioni. Richiedere parere medico se si necessita un uso frequente giornaliero di inalazioni al bisogno. Procedere ad una rivalutazione della loro condizione asmatica e riconsiderare laloro terapia di mantenimento. Al di sotto di 18 anni: la sicurezza e l'efficacia del farmaco non sono ancora state stabilite, percio' non e'raccomandato al di sotto di 18 anni. Controllo regolare dal medico, cosi' che il dosaggio rimanga ottimale. Aggiustare alla dose piu' bassasufficiente a mantenere un efficace controllo dei sintomi. BPCO. Dai18 anni in su: due inalazioni due volte al giorno. Non occorre modificare il dosaggio negli anziani. Per assicurare una corretta somministrazione del medicinale, mostrare al paziente come utilizzare correttamente l'inalatore. L'uso corretto dell'inalatore pressurizzato e' essenziale per il successo del trattamento. L'inalatore di Inuver e' provvisto di un contadosi sulla parte posteriore dell'erogatore, che indica ilnumero di dosi rimaste. Per la confezione da 120 erogazioni, ogni volta che il paziente preme la bomboletta, viene erogata una dose di medicinale ed il contadosi scala quindi di un numero. Per la confezione da180 erogazioni, ogni volta che il paziente preme la bomboletta il contadosi scala di una piccola quantita' e il numero di dosi rimanenti viene visualizzato ad intervalli di 20. Non far cadere l'inalatore, poiche' cio' puo' causare l'attivazione della numerazione a scalare del contadosi. Prima di usare l'inalatore per la prima volta oppure se l'inalatore non e' stato usato per 14 giorni o piu', spruzzare una erogazione nell'aria, per assicurarsi che funzioni correttamente. Quando si usa l'inalatore per la prima volta, nella finestra del contadosi deve apparire il numero 120 o 180. Stare in piedi o seduti in posizione eretta nel momento dell'inalazione. Uso dell'inalatore. 1. Rimuovere il cappuccio di protezione dal boccaglio e controllare che il boccaglio siapulito e privo di polvere e sporcizia. 2. Espirare il piu' lentamentee profondamente possibile. 3. Tenere la bomboletta verticalmente, conil corpo dell'erogatore in alto, e quindi collocare il boccaglio tra le labbra ben chiuse senza addentare il boccaglio. 4. Contemporaneamente, inspirare lentamente e profondamente attraverso la bocca. Dopo averiniziato ad inspirare, premere sulla parte alta dell'inalatore per erogare una dose. 5. Trattenere il respiro il piu' a lungo possibile e alla fine allontanare l'inalatore dalla bocca ed espirare lentamente. Espirare nell'inalatore. Per l'erogazione di un'ulteriore dose, mantenere l'inalatore in posizione verticale per circa mezzo minuto e ripetere i passaggi da 2 a 5. Importante: non eseguire i passaggi da 2 a 5 troppo velocemente. Dopo l'uso, richiudere l'inalatore con il cappucciodi protezione e controllare il contadosi. Procurarsi un nuovo inalatore quando il contadosi o l'indicatore mostra il numero 20. Interromperel'uso dell'inalatore quando il contadosi mostra il numero 0. Se dopol'inalazione si osserva una nebbia fuoriuscire dall'inalatore o dai lati della bocca, ripetere la procedura dal passaggio 2. Per pazienti con una presa debole, tenere l'inalatore con entrambe le mani. Quindi posizionare gli indici sulla parte superiore dell'inalatore ed entrambii pollici sulla base dell'inalatore. Dopo aver eseguito inalazione i pazienti risciacquare la bocca o fare gargarismi con l'acqua o lavarsii denti. Per la regolare pulizia dell'inalatore, rimuovere il cappuccio dal boccaglio e asciugare l'interno e l'esterno del boccaglio con unpanno asciutto. Non rimuovere la bomboletta dall'erogatore e non devono usare acqua o altri liquidi per pulire il boccaglio. Pazienti che hanno difficolta' nel sincronizzare l'attivazione dell'aerosol con l'atto inspiratorio possono usare il dispositivo spaziatore AeroChamber Plus. Questi pazienti devono essere istruiti dal loro medico, dal farmacista o dall'infermiere sull'uso appropriato e sulla cura del proprio inalatore e spaziatore, e deve essere controllata la loro modalita' diassunzione al fine di assicurare una distribuzione ottimale del farmaco inalato nei polmoni. Questo risultato puo' essere ottenuto dai pazienti che usano AeroChamber Plus. effettuando un'inspirazione in modo continuo, lento e profondo attraverso lo spaziatore, senza alcun ritardotra erogazione ed inalazione.
PRINCIPI ATTIVI
Ogni erogazione (dalla valvola dosatrice) contiene: 100 mcg di beclometasone dipropionato e 6 mcg di formoterolo fumarato diidrato. Questo equivale ad una dose inalata (dal boccaglio) di 84,6 mcg di beclometasone dipropionato e 5,0 mcg di formoterolo fumarato diidrato.

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